martedì 18 marzo 2014

Un posto dove il cielo si guarda solo di domenica

Con la testa dritta, unica inclinazione gradita a 45 gradi.
Lavoratore o semplice frequentatore della società, guardi
dritto, davanti … in basso … a lato … in basso … guardi.

Con la testa ferma, unico moto gradito a 360 gradi.
Vortice ordinato di informazioni o meri adempimenti, vedi
senza notare, davanti … in basso … a lato … in basso vedi.

Con gli occhi vibranti, unico bagliore gradito a plurimi pixel
Danze di pensieri od aspirazioni, da impilare, cataloghi
senza comprendere, davanti … in basso … a lato … in basso cataloghi.


Il cielo si stanca di stupirti … 

giovedì 9 maggio 2013

Dialogo ipotetico tra me ed un vero eroe (con un po' di sana ironia)


Me: Ciao Peppino

Eroe: Ciao vecio.
Me: Ah ciò, parli anche veneto?
Eroe: Qualcosa, improvviso! Qui ho trovato Papa Luciani e, seppur con storie e scuole di pensiero diverse, un paio di vedute comuni ce l'abbiamo.
Me: Grandissimi. Ma ascolta Peppino, Toro Seduto l'hai visto dal piano superiore?
Eroe: hahaha. Allora quello con la piuma in testa scarrozza da queste parti con il suo cavallo e seguita a cercare un certo Nuvola Rossa. Per un secondo pensavo ce l'avesse con me hahaha.
Me: hahaha fenomeno! No mi riferivo a quell'altro.
Eroe: ah quello. No, non l'ho visto ovviamente ma mi hanno detto che al piano di sotto ha trovato un sacco di amici. Costruiscono aeroporti anche qua non so se per scappare o rendere più confortevoli gli arrivi ...
Me: a proposito di arrivi ...
Eroe: dimmi ...
Me: si sa che fine a fatto quello con gli occhiali? Dovrebbe essere giunto due giorni fa.
Eroe: E' in tribunale.
Me: ancora? ma c'è anche li?
Eroe: eh cosa vuoi, qui l'unica roba che non manca è il tempo ... Non abbiamo prescrizioni varie e le cose possiamo discutercele con calma.
Me: ah ottimo.
Eroe: eh si.
Me: ascolta Peppino, la fai ancora la radio li?
Eroe: certo, ci do dentro compare.
Me: mitico
Eroe: dovreste sentirla anche voi, c'ho anche la versione on-line adesso. Cerca: "rendetevi conto che siete persone libere, soprattutto di pensare, ed agite di conseguenza".
Me: ok. ci guardo
Eroe: vedi se riesci. Ogni tanto salta il segnale o, molto spesso, lo criptano.
Me: grazie Peppino. Ciao allora
Eroe: ciao compare.

mercoledì 20 marzo 2013

La campana immobile

Ed ella attende, sospesa in una nicchia
dall'apparenza pagana ed un velo di boria
in un ergersi stentoreo senza fine.

Il simbolo ch'ella celebra s'ammanta di cortine
per rifuggire il frastuono e l'ampolloso collezionare della storia,
perdono per il proprio peccato e colpa meritevole d'espiazione
qual frutti ipotetici d'un arso arbusto che s'avviticchia.

Ed ella attende, sospesa in una nicchia
dando forma ad un richiamo - ritualita' antica
avendone dimenticato il suono e, forse, il senso.

Ed ella conscia della sua natura, di fatto ipotetica,
qual viaggio di pensiero e non d'anima,
suona nel solo riverbero delle menti,
la campana immobile



martedì 5 febbraio 2013

Apparente cautela

Me ne vado ...
Me ne vado per davvero ...

Suppongo che lanciarmi lungo il cammino di Santiago
o scivolare con la mente lungo le coste dell'Indonesia,
possa avere la medesima utilità di un'astensione dal voto.

Piovano schede bianche come in un paradosso di Saramago,
s'agghindino le scarpe di terra e vissuto prima d'una adeguata pulizia,
sepoltura profumata e rispettoso al crepuscolo del tempo.

Me ne vado ...
Me ne vado per davvero ...


venerdì 4 gennaio 2013

Il borgo silente

Come se il silenzio scendesse,
non avesse collocazione alcuna
nella delicata piagente coulisse
della nebbia, a pettinar la pietra bruna
con note di storie accartocciate nell'ordinario,
a tintinnar l'ottone vitale del prescritto binario.

Spiegato il tessuto rammendato del borgo
dolcemente appoggiato sul profumo della rosa,
arroccatto nei rovi d'animi che di li scorgo
indaffararsi con cieca attenzione operosa.

Come se il silenzio scendesse
su ogni gesto compiuto per adempiere
ad una legge, libera dal peso delle promesse
con cui un cuore affamato d'imprese da compiere
innocentemente delude la quotidana sopravvivenza,
fedele all'automatismo che par reggere quest'esistenza.

mercoledì 5 dicembre 2012

L'osservatore di stelle

Sguardo muto e sorriso di cuore
testimoniano un'esistenza storta, inclinata,
da disgrazia o mancata fiducia in un Dio,
da debolezza d'animo o ferocia convinta
percolata dalla conoscenza d'una verita nascosta.

E poi Dante,
perché è il Divin Poeta,
perché chi conosce Dante non può essere solo
un ubriaco ...

E poi le stelle,
perché sopra al campo
piangono pioggia o brillano di sorrisi,
perché chi conosce le stelle sa che sono sole ...

La loro vicinanza, l'affollamento nel foglio del cielo
rimangono smentiti dall'adozione d'una diversa prospettiva
più materiale, più liquida.

Sguardo muto e sorriso di cuore
ed un marciare ritorto, inclinato all'indietro,
alla ricerca d'uno schienale che c'era, prima della porta,
a conferma che
ciò di cui parla non è più qui,
ciò per cui soffre non ha peso,
ciò con cui vive dev'essere ancora avuto.

Così lui osserva, le stelle.



giovedì 11 ottobre 2012

Il Delitto

Tradire un bambino è sempre un delitto,
poco rileva se lo si faccia "per il suo bene",
per dargli una direzione, possibilmente retta,
per apporre un bersaglio dietro la metafora di Gibran.

Tradire un bambino è sempre un delitto,
solo le onde han diritto di violare le mura del suo castello
di sabbia e cemento armato di sogni da vivere nelle storie
o da issare al vento della Vita per garrire o lasciarsi strappare.

Tradire un bambino è sempre un delitto,
anche se la vittima sei tu, fiducioso
estensore di verità accorte, di rivoluzioni pacate
e solo il bambino ha diritto a dirtelo, ridendoti dentro.